Descrizione & elaborazione
La cuvée Chardonnay de la Côte des Bar 2021 del domaine Louise Brison è uno champagne Blanc de Blancs, ovvero elaborato esclusivamente da uve Chardonnay. È uno champagne dalle note di agrumi freschi — fiori bianchi — mandorla dolce, con una texture vellutata che richiama naturalmente i piatti di mare. In bocca, questo vino dosato con parsimonia offre una sensazione aerea e cesellata. Delphine Brulez dà vita qui a una cuvée esclusiva, radicata nel terroir kimméridgiano di Noë-les-Mallets.
Nell'Aube, lo Chardonnay rimane una rarità: la zona privilegia tradizionalmente il Pinot Noir. Nove mesi di affinamento in botti di rovere antiche apportano una texture brioché e arricchiscono il palato centrale. Questo champagne è pronto da bere fin d'ora, ma il suo potenziale di invecchiamento è reale.
Il Terroir
Le uve provengono da un pendio esposto a sud, con una parte delle vigne orientate a sud-est, a 320 metri di altitudine. Il suolo è argillo-calcareo di origine kimméridgiana, ricco di fossili marini microscopici. Le radici affondano in profondità in questa roccia friabile, conferendo al Blanc de Blancs un'impronta salina e iodata caratteristica.
La vinificazione
Delphine Brulez supervisiona ogni fase della vinificazione. Il domaine è certificato biologico da Ecocert. La fermentazione alcolica si avvia senza aggiunta di lieviti — i lieviti indigeni (presenti naturalmente sulla buccia delle uve) lavorano a temperatura controllata, preservando la tipicità del terroir. La fermentazione malolattica viene poi condotta a termine, ammorbidendo l'acidità dei vini base. I mosti affinano per un minimo di nove mesi in botti di rovere antiche, un metodo che apporta rotondità e complessità aromatica.
L'elaborazione avviene tramite semplice decantazione gravitazionale, senza filtrazione né collaggio, con un apporto di solfiti volutamente molto limitato. L'imbottigliamento risale al luglio 2022; la sboccatura ha avuto luogo nel luglio 2025.
L'annata 2021
L'annata 2021 è stata segnata da un severo gelo primaverile, seguito da abbondanti piogge estive. Sulla Côte des Bar, la sorveglianza è stata costante: il rischio di malattie richiedeva interventi regolari, tra cui una sfogliatura manuale per aerare i grappoli e limitare la muffa. Lo Chardonnay ha mantenuto uno stato sanitario soddisfacente nonostante rese particolarmente basse. I grappoli vendemmiati presentavano un profilo classico — grado potenziale moderato, acidità naturale preservata — garanzia di una bella longevità.
Degustazione
Colore
Il colore si rivela giallo chiaro con riflessi dorati, animato da un perlage fine e molto regolare. Il cordone di bolle risale con persistenza.
Naso
Al naso, schiette note di fiori bianchi e agrumi si impongono sin da subito. Il limone giallo si mescola al fiore d'acacia, prima che l'areazione riveli tocchi tostati.
Bocca
In bocca, questo vino offre una texture ampia e cesellata. La tensione del suolo kimméridgiano dinamizza l'attacco; l'impronta auboise segna a lungo la degustazione.
Suggerimenti di abbinamento
- Gougères al vecchio comté
- Ceviche di orata
- Toast al salmone affumicato
- Astice blu arrosto
- Filetto di rombo al forno
- Animelle di vitello ai funghi morilles
- Chaource artigianale stagionata
- Comté giovane e fruttato
- Parmigiano Reggiano stagionato
Il parere dell'esperto Plus de Bulles
Perché mi piace?
La linearità di questo Blanc de Blancs mi ha conquistato, coniugando con eleganza la freschezza della scorza d'agrume a una delicata sapidità. La bocca, ricca di struttura e tensione, si allunga su un finale di splendida persistenza.
Il mio consiglio
Servite questo champagne a 10–12 °C in un calice da vino per lasciar sprigionare tutta la sua complessità. È il compagno ideale di pesci nobili o di capesante in padella.
Consigli
Come conservare questo champagne?
Plus de Bulles spedisce questa bottiglia (75 cl) in scatole di trasporto rinforzate, appositamente progettate per lo champagne. Dopo la ricezione, conservate la bottiglia in posizione orizzontale, al riparo dalla luce. Privilegiate una cantina; in mancanza di essa, un luogo fresco, non troppo secco, a temperatura stabile.
Potenziale di invecchiamento
Il Chardonnay de la Côte des Bar 2021 di Louise Brison evolverà positivamente per diversi anni, con una conservazione di circa 10-12 anni.
- Fino al 2031: il vino offrirà note di agrumi vivaci e un'acidità dominante.
- A partire dal 2032: il profilo svilupperà aromi autolitici di brioche e pane tostato.
- Verso il 2033: la cuvée mostrerà note terziarie che evocano il miele e la frutta candita.
Consigli di servizio
Raccomandiamo una temperatura di servizio di 10-12 °C. Un freddo eccessivo bloccherebbe la percezione aromatica. Privilegiate un calice a tulipano ampiamente svasato: la sua base larga libera gli aromi derivanti dall'affinamento e favorisce l'ossigenazione. Una breve areazione risveglia l'espressione del legno.
Curiosità su questa cuvée
Delphine Brulez, che dirige il domaine Louise Brison, privilegia lunghi tempi di cantina, una pazienza che forgia vini gastronomici dalla complessità marcata. Gli appassionati di bottiglie mature apprezzeranno le vecchie annate firmate Louise Brison, testimoni della capacità di evoluzione dei vini aubois verso tonalità dorate profonde.
La Côte des Bar offre allo Chardonnay un'espressione atipica, tesa e minerale, lontana dalle rotondità della Côte des Blancs. Questa linearità saprà sedurre anche gli appassionati di champagne rosé ricchi di Chardonnay. Le argille calcaree kimméridgiane vi apportano una singolare risonanza salina.
Da scoprire anche: Chardonnay de la Côte des Bar 2020.


