La cuvée Rosé de Saignée di Louis de Sacy è uno champagne ottenuto con il metodo della saignée. Il mosto macera a contatto con le bucce di Pinot Noir per catturarne la tonalità. Unisce il terroir del villaggio di Verzy e la parcella dei Buissons, piantata con vecchie vigne di 50 anni vendemmiate a mano.
Questo rosé si esprime su frutti rossi croccanti, impreziositi da un tocco speziato, sostenuti da una bocca rotonda e vinosa. È una cuvée che potrete servire già come aperitivo, su rillettes di salmone ad esempio, prima di ritrovarla a tavola accanto a un petto d'anatra arrosto.
Sono state prodotte solo 3.900 bottiglie di questa cuvée, a garanzia della sua rarità.
Il Terroir
La cuvée Rosé de Saignée è un Blanc de Noirs, cioè elaborato esclusivamente da Pinot Noir.
Si tratta di Pinot Noir che provengono dalla Montagne de Reims, classificata Grand Cru, dove Louis de Sacy coltiva le proprie vigne.
Su questo terroir, il sottosuolo di gesso trattiene l'acqua in profondità e restituisce alla vite una freschezza costante, che ritroviamo nella tensione del vino. Il calcare, in superficie, nutre le radici di minerali che si traducono in un tocco di sapidità sul finale. Questa combinazione modella un'uva al tempo stesso matura e vivace, portatrice di una materia densa senza mai perdere in precisione.
Su questo terroir, il Pinot Noir conferisce al vino la sua struttura carnosa e il suo colore intenso, caratteristico di questo metodo di elaborazione in rosé.
La vinificazione
Jonathan Sacy, il vigneron alla guida della Maison Louis de Sacy, ha scelto di vinificare interamente in acciaio inox questo Pinot Noir ottenuto per saignée, per preservare la purezza del frutto senza note legnose. La fermentazione malolattica è stata completa: ammorbidisce l'acidità naturale del Pinot Noir e dona un tocco vellutato al palato. Questa scelta di vinificazione conferisce al vino una materia rotonda, lontana dalla tensione mordente ricercata da altri vignerons.
Quanto al dosaggio, questa cuvée è non dosata: classificata Brut Nature, non riceve alcuno zucchero di correzione dopo la sboccatura. Il risultato è un rosé dal carattere schietto, dove i sapori di frutti rossi del Pinot Noir si esprimono senza filtri né addolcimenti. Questo rigore nella vinificazione firma l'identità di Louis de Sacy: un rosé de saignée brut per scelta, pensato da Jonathan Sacy come uno specchio fedele dell'uva.
Una cuvée senza annata
Le vendemmie che compongono questa cuvée non portano un'annata unica: Louis de Sacy assembla più vendemmie, mescolando ad ogni tiraggio dei vini di riserva conservati in cantina. Questo approccio permette di attenuare le differenze da un anno all'altro e di offrire, anno dopo anno, lo stesso stile di Rosé de Saignée. Per una cuvée senza annata come questa, è proprio questa costanza a prevalere sulla singolarità di una sola estate: ogni bottiglia ritrova così il carattere proprio della Maison, indipendentemente dalle vicissitudini climatiche di una singola vendemmia. È proprio questo lavoro di assemblaggio, condotto su più annate di raccolto nella Montagne de Reims, a garantire la regolarità e la fedeltà del profilo aromatico ricercato dagli amatori di questa cuvée.


