La cuvée Clos de l'Abbaye 2019 dello Champagne Doyard è una rarità assoluta, prodotta in sole 1.565 bottiglie. Questo Blanc de Blancs parcellaire proviene da un vero e proprio "Clos" (appezzamento isolato) di mezzo ettaro a Vertus, piantato nel 1956. Lavorazione del terreno con cavalli, rese basse, vinificazione integrale in legno senza fermentazione malolattica: tutto è fatto per esprimere la quintessenza di questo terroir calcareo precoce. Un grande vino di Champagne, concentrato, vibrante e naturale, dosato in Extra-Brut.
La produzione del Clos de l'Abbaye 2019
Questo 100% Chardonnay proviene esclusivamente dal "Clos de l'Abbaye", un appezzamento di 0,5 ettari situato a Vertus (Premier Cru). Il terreno è molto calcareo e le vigne, piantate nel 1956, sono coltivate senza prodotti chimici. La lavorazione del terreno viene effettuata con cavalli per evitare il compattamento e favorire la vita microbica.
Una vinificazione purista
Guillaume Doyard applica una vinificazione rigorosa:
- Cœur de Cuvée: vengono conservati solo i succhi della prima spremitura.
- Vinificazione in legno: 100% in botti di rovere (pezzi di Borgogna di almeno 5 vini) per non legare il vino al legno ma ossigenarlo.
- Naturale: nessuna chaptalizzazione (il grado alcolico è naturale grazie alle basse rese di 35-40 hl/ha) e nessuna fermentazione malolattica per conservare la tensione.
- Dosaggio: Extra-Brut a 3 g/L.
L'annata 2019
Il 2019 è un'annata solare e matura. Sul terroir precoce del Clos de l'Abbaye, le uve hanno raggiunto una concentrazione eccezionale. L'assenza di fermentazione malolattica è qui fondamentale: permette di controbilanciare la ricchezza solare dell'annata con un'acidità cesellata, offrendo un equilibrio magistrale tra potenza e freschezza.
Degustazione della cuvée
Colore
Il colore è di un oro intenso e luminoso, con riflessi verdi tipici dello Chardonnay. L'effervescenza è di grande finezza.
Profumo
Il profumo è potente e raffinato. La concentrazione delle vecchie vigne si esprime con note di frutta bianca matura (pera, pesca di vigna), agrumi canditi, mescolati a sentori di gesso umido, nocciola fresca e spezie dolci legate all'affinamento.
Palato
Al palato, il vino impone la sua densità. L'attacco è diretto, deciso (stile Doyard), poi il vino si amplia con una consistenza setosa e salina. Il finale è interminabile, puro e vibrante, sostenuto da una nobile nota amara.
Suggerimenti di abbinamento
- Carpaccio di scampi
- Caviale Oancea
- Prosciutto Pata Negra
- Rombo arrosto al burro salato
- Rognone di vitello croccante
- Pollame di Bresse con spugnole
- Vieux Comté 36 mesi
- Parmigiano Reggiano
- Torta alle noci
Consigli per la conservazione e il servizio
Potenziale di invecchiamento
Questo vino è pensato per essere apprezzato per la sua naturale vivacità e densità:
- 2025-2029: il vino è giovane, vivace, dominato da note di gesso e agrumi (fase di tensione).
- 2030-2035: Si apre completamente, la materia si fonde, compaiono note burrose e tostate (fase di pienezza).
- Oltre il 2036: un vino da meditazione, complesso, con aromi di tartufo bianco e moka (fase di complessità).
Consigli di servizio
Questo grande vino da gastronomia va servito a temperatura moderata, tra 11°C e 13°C. È indispensabile utilizzare bicchieri da vino bianco ampi per lasciare respirare questo vino concentrato.
Aneddoto su questa cuvée
Il Clos de l'Abbaye è uno dei rari veri "Clos" storici della Champagne. Per rispettare questo terreno unico, piantato nel 1956, nessun trattore entra nel vigneto: l'aratura viene effettuata esclusivamente con cavalli, perpetuando una tradizione che preserva la struttura aerata del terreno e favorisce il radicamento profondo.

