Descrizione & elaborazione
La cuvée P2 2008 firmata Dom Pérignon incarna la seconda Plenitudine di questa grande annata, lo stadio di apogeo in cui il vino raggiunge la sua espressione più vibrante. È uno champagne dalle note di limone candito — bergamotto — caffè tostato, dalla texture setosa e avvolgente in bocca. Consegnato nel suo cofanetto, si presta a una grande tavola di intenditori. Una cuvée rara, commercializzata in quantità limitata da una Maison la cui esigenza di invecchiamento non ha eguali in Champagne.
L'assemblaggio di questa annata si basa su uve provenienti da terroir classificati Premier e Grand cru. Il villaggio di Hautvillers, culla della maison Dom Pérignon, apporta la sua tipicità singolare legata all'esposizione. Alcuni comuni classificati Grand Cru completano questo sourcing, tra cui i terroir di Aÿ e Bouzy. Esposti a sud-est, arricchiscono il profilo del vino con una materia densa. I suoli di Cramant e Avize consolidano l'identità cretosa dei vini. Questa geologia singolare conferisce a questo champagne una salinità persistente.
La vinificazione
L'assemblaggio riunisce cinquantatré per cento di Pinot Noir e quarantasette per cento di Chardonnay. I mosti provengono esclusivamente dalla prima spremitura dei torchi champenois. La cuvée beneficia di una maturazione prolungata di 180 mesi sui lieviti.
Questa lenta autolisi (degradazione progressiva dei lieviti morti, fonte di aromi di brioche e pane tostato) nelle cantine forgia il concetto delle plenitudini successive proprio di Dom Pérignon. Il tiraggio sotto tappo di sughero naturale — metodo che apporta un'evoluzione più lenta e una finezza delle bollicine accresciuta — impone poi un dégorgement manuale à la volée.
L'annata 2008
Un cielo grigio e velato caratterizza il ciclo vegetativo del 2008. La primavera registra temperature inferiori alle medie decennali, rallentando il germogliamento e poi la fioritura dei ceppi di vite. Il deficit di insolazione si mantiene su tutto il vigneto marnoso per tutta l'estate.
La svolta avviene nella prima quindicina di settembre. Le vendemmie iniziano a metà settembre sotto un anticiclone stabile, accompagnato da venti costanti di nord-est che risanano i grappoli durante questo raccolto tardivo.
Il team tecnico dilaziona la raccolta per quasi quattro settimane, ottimizzando la maturità di ogni lieu-dit selezionato. Questo calendario preciso preserva una trama acida nervosa notevole, firma millesimale di un equilibrio zucchero-acidità inedito alla vendemmia.
Degustazione
Colore
Il colore della cuvée P2 2008 è animato da bollicine dalla cremosità vellutata. Riflessi dorati profondi illuminano il vino al centro del calice.
Naso
Il naso sposa il bergamotto e la pesca bianca con note di caffè tostato. Una leggera aerazione libera delicati effluvi di brioche calda al burro.
Bocca
Al palato, questo champagne si allarga con una texture avvolgente. Il finale gessoso si allunga a lungo su tocchi di pompelmo rosa.
Suggerimenti di abbinamento
- Caviale osietra
- Scampi arrosto
- Capesante scottate
- Astice blu arrosto
- Rombo selvatico in pochet
- Animelle di vitello ai finferli
- Comté stagionato 36 mesi
- Vecchio parmigiano affinato
- Brie tartufato
Il parere dell'esperto Plus de Bulles
Perché lo amo?
Ciò che mi colpisce è la sua freschezza setosa e iodica, che mescola il limone candito al caffè tostato. La sua bocca avvolgente mi ha sedotto con la sua trama acida delicatamente avvolta in note amare.
Il mio consiglio
Servite questo champagne a 10–12 °C, preferibilmente in un calice da vino per lasciar sprigionare la sua texture.
Consigli
Come conservare questo champagne?
Plus de Bulles spedisce questa bottiglia (75 cl) in cartoni da trasporto rinforzati appositamente progettati per lo champagne. Dopo la ricezione, vi consigliamo di conservarla in posizione orizzontale, al riparo dalla luce. Idealmente in una cantina; in alternativa, in un luogo fresco, non troppo secco, a temperatura stabile.
Il cofanetto originale offre inoltre un apprezzabile isolamento termico per una conservazione a breve termine.
Potenziale di invecchiamento
La cuvée P2 2008 di Dom Pérignon dispone di un potenziale di invecchiamento eccezionale, con una guardia di circa venti anni supplementari a partire dal dégorgement.
- Fino al 2030: la cuvée offrirà una tensione nervosa caratterizzata dal bergamotto e dal limone candito.
- A partire dal 2035: lo champagne evolverà verso una patina agli aromi di viennoiserie e fico caldo.
- Verso il 2048: il P2 2008 entrerà nella sua maturità terziaria, caratterizzata da note affumicate e speziate profonde.
Consigli di servizio
La cuvée P2 2008 si degusta a una temperatura di 10-12 °C. Un calice a forma di tulipano canalizza i filari di bollicine fini e concentra gli aromi di brioche tostata. Qualche minuto di dolce aerazione prima del primo sorso rivela l'ampiezza vinosa del Pinot Noir.
Curiosità su questa cuvée
L'uscita commerciale del Vintage 2008 ha segnato una transizione importante per la Maison: il chef de cave Richard Geoffroy ha lasciato il posto a Vincent Chaperon, un passaggio di consegne che sigilla lo stile tecnico di Dom Pérignon per il decennio successivo.
Questa esigenza di longevità evoca l'interpretazione rosé della stessa Maison, con metodi di conservazione simili.
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