La cuvée Soirée Hiver en pays aubois, firmata da Thibault Tassin, è uno champagne nato dall'assemblaggio di due villaggi non classificati della Côte des Bar. Essoyes e Celles-sur-Ource gli conferiscono un'identità propria a questo angolo dell'Aube.
È una cuvée che si esprime su note di frutti rossi e spezie, impreziosite da un tocco di legno. La texture vinosa e minerale resta fresca e croccante al palato.
È una bottiglia che potrete servire già dall'aperitivo, magari con dei Gougères al Comté, per poi ritrovarla a tavola accanto a un Pollo Ruspante Arrosto. Di questa cuvée sono nate solo 6195 bottiglie.
Il Terroir
La cuvée Cuvée soirée Hiver en pays aubois, vendemmia 2022, è un Blanc de Noirs, ovvero elaborato esclusivamente da Pinot Noir.
Sono Pinot Noir che provengono dai terroir di Essoyes e Celles-sur-Ourse, due villaggi non classificati situati sulla Côte des Bar, dove Thibault Tassin coltiva le sue vigne. Questa zona, più a sud rispetto al cuore storico della Champagne, beneficia di un soleggiamento generoso che spinge l'uva verso una bella maturazione (il frutto ha il tempo di accumulare zuccheri naturali prima della vendemmia). Questa maturità si traduce direttamente nel bicchiere con una materia generosa e un colore dorato dai riflessi ramati, lontano dal pallore austero di altri settori della Champagne.
Su questo terroir, il Pinot Noir dona al vino una texture ampia e carnosa, sostenuta da una freschezza che bilancia la sua generosità naturale.
La coltivazione biologica garantisce l'assenza di pesticidi e diserbanti di sintesi sulle parcelle.
La vinificazione
Thibault Tassin, il vigneron alla guida della tenuta, ha scelto di fermentare questo Pinot Noir in botte di rovere, un contenitore che lascia il vino respirare dolcemente. Questo passaggio in legno apporta note boisé discrete, che si insediano nel finale senza sovrastare il frutto. La scelta della botte dona anche corpo al vino, una materia più densa rispetto a quella ottenuta in acciaio, e fa nascere una texture quasi cremosa.
Da Thibault Tassin non viene aggiunto zucchero all'imbottigliamento: la cuvée rientra nella categoria Brut Nature, la più secca che esista in Champagne. Questa assenza di dosage lascia parlare il vino così com'è, senza artifici, e rivela una bocca tesa, sostenuta da una freschezza schietta e diretta che richiama la purezza dell'uva d'origine.
Una cuvée non millesimata
Il 2022 si impone come un'annata generosa e particolarmente soleggiata nell'Aube. Una primavera secca limita le malattie della vite, e l'estate registra diversi picchi di calore senza compromettere lo stato sanitario dei grappoli fino alla vendemmia.
Sui suoli kimmeridgiani di Essoyes e Celles-sur-Ourse, il Pinot Noir raggiunge una concentrazione zuccherina elevata. Questa maturità solare si traduce al palato in una texture carnosa e una rotondità decisa, che la freschezza del vino mantiene in equilibrio.
La vendemmia inizia a fine agosto in questo settore meridionale della Champagne. Una selezione manuale scarta i grappoli indesiderati, e le rese restano entro i limiti del disciplinare della denominazione. L'assenza di gelate tardive mette al sicuro i volumi di questo raccolto.


