La cuvée Les Terres des Rouillons della Maison Thevenet-Delouvin è un vero e proprio gioiello segreto, uno Champagne Premier Cru caratterizzato da rigore e rarità. Prodotto in soli 425 esemplari per questa edizione, questa cuvée parcellaire incarna la quintessenza dello Chardonnay coltivato sul singolare terroir di Grauves.
Proveniente esclusivamente dalla vendemmia 2019, si distingue per la sua maturità perfetta e un affinamento accurato che unisce legno e acciaio inox. È un vino da gastronomia, pensato per gli amanti dei Blanc de Blancs di razza, che offre un equilibrio sorprendente tra la tensione del gesso e la golosità di una vinificazione artigianale.
La produzione della cuvée Les Terres des Rouillons
La produzione di questo Blanc de Blancs (100% Chardonnay) testimonia un approccio artigianale rigoroso, certificato Haute Valeur Environnementale (HVE) e Viticulture Durable en Champagne. Isabelle e Xavier Thevenet privilegiano una viticoltura rispettosa per ottenere uve di qualità impeccabile.
Il processo di vinificazione è pensato per rivelare la complessità del terroir:
- Cuore della cuvée: la pressatura pneumatica è frazionata per conservare solo i succhi migliori, garantendo finezza e purezza.
- Fermentazione in legno e acciaio: la fermentazione alcolica avviene in parte in legno e in parte in vasche di acciaio. Questa scelta tecnica conferisce una patina sottile e una micro-ossigenazione che arricchisce il vino senza mascherarlo.
- Lunga maturazione: dopo una parziale fermentazione malolattica (per mantenere la freschezza e conferire rotondità), il vino invecchia per oltre 36 mesi in bottiglia nelle cantine di Passy-Grigny.
Un terroir Premier Cru a Grauves
Questa cuvée prende il nome e il carattere da un unico appezzamento: la località denominata "Les Terres des Rouillons". Situato a Grauves, terroir classificato Premier Cru all'ingresso della Côte des Blancs (a sud di Épernay), questo vigneto beneficia di un terreno calcareo affiorante.
Questo terreno calcareo è la chiave di volta del vino: trasmette quella "vitalità" minerale indispensabile per controbilanciare la ricchezza naturale dell'uva. L'appezzamento, tramandato dalla nonna di Isabelle (originaria del villaggio), è coccolato dai viticoltori che spesso scelgono di raccoglierlo negli ultimi giorni della vendemmia. Questa pazienza permette di raggiungere una completa maturità fenolica, offrendo succhi ricchi e tonificanti.
L'annata 2019: un anno di struttura
Sebbene questa cuvée sia una "Signature" della casa, l'edizione attuale è composta al 100% da Chardonnay della vendemmia 2019. La scelta di un unico anno permette di catturare l'identità climatica dell'anno, caratterizzata in questo caso da una bella concentrazione. Dosato in Extra-Brut (5 g/l), il vino conserva la sua rettitudine e la sua energia, lasciando che il terroir si esprima senza veli.
Degustazione della cuvée Signature
Colore
Nel bicchiere, lo champagne rivela una tonalità giallo intenso, impreziosita da eleganti riflessi verdi che tradiscono la sua freschezza e il suo vitigno. L'effervescenza è fine e regolare, formando un cordone persistente.
Naso
Il naso è franco e immediatamente seducente. Si apre con una grande freschezza e delicate note floreali, tipiche dei grandi Chardonnay della Côte des Blancs. Si percepisce in filigrana una complessità nascente legata all'affinamento in legno.
Palato
La degustazione sorprende per la sua ampiezza e lunghezza in bocca. L'attacco è vivace, sostenuto da aromi precisi di succo di limone che apportano una freschezza vibrante. A metà bocca, il vino acquista corpo, sottolineato da discrete note legnose che apportano struttura. È una cuvée che rimane vivace ed elegante fino al finale.
Suggerimenti di abbinamenti cibo-vino
- Gougères al Comté stagionato
- Scaglie di parmigiano stagionato
- Toast al salmone affumicato
- Sogliola alla mugnaia con burro al limone
- Piatto misto di molluschi e crostacei
- Carpaccio di capesante
- Comté di montagna (24 mesi)
- Beaufort d'alpe
- Tomme di pecora stagionato
Consigli per la conservazione e il servizio
Potenziale di conservazione
Grazie alla sua naturale acidità (terreno calcareo) e alla sua struttura rafforzata dalla vinificazione in legno, questa annata possiede un ottimo potenziale di conservazione. Potete gustarla fin da oggi per la sua freschezza agrumata o lasciarla evolvere in cantina da 3 a 5 anni per sviluppare note più burrose e tostate.
Consigli di servizio
Questo champagne gastronomico merita una temperatura di servizio ideale, intorno ai 9°C-10°C. Evitate il freddo gelido che "rompe" gli aromi. Servitelo preferibilmente in un bicchiere da vino bianco svasato per consentirgli di aerarsi e rivelare tutta la sua complessità floreale e legnosa.

