La cuvée Le Canon des Le Gall è uno champagne d'autore, prodotto in quantità limitata (1.500 bottiglie). Nata dal desiderio di creare un "vino da compagnia" diventato un grande vino da gastronomia, questa cuvée è un Meunier al 100% proveniente dal terroir di Courmas. Elaborata a partire dalla vendemmia 2019, rompe gli schemi tradizionali grazie alla vinificazione in demi-muids e alla ricerca di una maturità spinta. È un vino "unitario e identitario", dosato in Extra Brut, che concilia la golosità del frutto e una texture energica.
La produzione del Canon des Le Gall
Questo champagne proviene esclusivamente da quattro appezzamenti di vecchi vigneti (da 30 a 45 anni) situati nel terroir di Courmas. Questo cru è apprezzato dalla tenuta per la sua capacità di conservare l'energia anche con maturità elevate.
Vinificazione in legno
L'approccio è quello di un vino tranquillo:
- Micro-ossigenazione: la vinificazione avviene in grandi contenitori di legno (barili da 400, 500 e 600 litri). L'obiettivo non è quello di marcare il vino con il legno, ma di lasciarlo respirare per aprirlo.
- Maturazione: le uve vengono raccolte a maturazione avanzata, un rischio calcolato (a volte definito "selvaggio" all'epoca) per ottenere profondità e colore.
- Invecchiamento: circa 3 anni su doghe, con sboccatura effettuata circa un anno prima della commercializzazione per lasciare riposare il vino.
- Dosaggio: Extra Brut a 1 g/L, convalidato da una rigorosa degustazione.
L'anno 2019
Sebbene non sia indicato sull'etichetta principale, questa cuvée proviene dalla vendemmia 2019. Un anno solare che si adatta perfettamente al Meunier di Courmas, conferendogli concentrazione e colore intenso, pur preservando la freschezza naturale del terroir.
Degustazione della cuvée
Colore
Il colore è intenso, con una tonalità densa che testimonia la bella maturità delle uve e la delicata estrazione durante la vinificazione.
Naso
Il profumo è molto aperto, singolare e aromatico. Rivela note di evoluzione nobili e un tocco caratteristico di liquirizia. È un profumo che "parla" immediatamente, senza timidezza.
Palato
Al palato, è un grande gioco di consistenze. L'attacco non cade nella pesantezza nonostante la maturità; il vino conserva una grande energia. Si percepisce una materia equilibrata, dove l'autolisi apporta complessità. Il finale è fresco, persistente e digeribile.
Suggerimenti di abbinamento
- Pâté in crosta artigianale
- Funghi selvatici saltati in padella
- Cromesquis di zampetto di maiale
- Arrosto di maiale con prugne secche
- Pollo giallo con spugnole
- Costoletta di vitello alla griglia
- Comté fruttato 18 mesi
- Saint-Nectaire di fattoria
- Torta rustica alle pere
Consigli per la conservazione e il servizio
Potenziale di conservazione
Già affinato grazie all'invecchiamento in legno e al riposo di un anno dopo la sboccatura, questo vino è pronto da bere ma può evolversi favorevolmente:
- 2024 – 2027: il vino ha raggiunto il suo equilibrio ideale tra frutta matura, liquirizia e freschezza (fase di piacere).
- 2028 – 2030: Acquisirà complessità speziata e note di sottobosco.
Consigli di servizio
Servite questo champagne di carattere a una temperatura compresa tra 10°C e 12°C. Si comporta come un grande vino bianco: si consiglia un bicchiere ampio e non esitate a lasciarlo respirare un po' affinché possa esprimersi appieno.
Aneddoto su questa cuvée
Il nome "Le Canon" deriva dal soprannome affettuoso che i viticoltori davano a questa botte tra di loro: "Vieni, beviamo un canon!". Era il vino che producevano per sé, per il loro piacere personale. Per confermare il dosaggio molto basso (1 g/L), il viticoltore ha organizzato una degustazione alla cieca con Jean-Hervé e Laurent Chiquet (della famosa casa Jacquesson), che hanno confermato questa scelta audace di un vino quasi naturale.

