Il Millésime 2013 elaborato da Hugues Godmé è un inno alla pazienza e alla precisione. Proveniente dai terroir classificati Grand Cru della Montagna di Reims, questa cuvée incarna il perfetto equilibrio tra la freschezza settentrionale e una maturità compiuta. Primo millésime ufficialmente certificato in Agricoltura Biologica dalla tenuta, questa bottiglia segna una tappa fondamentale nella storia della Maison.
Questo champagne di carattere, battezzato "Les Bouquets", si distingue per la sua complessità e purezza. Elaborato senza alcun dosaggio e beneficiando di un eccezionale invecchiamento prolungato, offre una lettura trasparente della sua annata di nascita. È un grande vino da invecchiamento, pensato per la gastronomia, che sedurrà gli amanti degli champagne freschi, fruttati e intensamente minerali.
La produzione dello champagne Millésime 2013 Hugues Godmé
L'assemblaggio di questa annata riflette la tipicità dei grandi terroir della Montagna di Reims, unendo la finezza dell'uva bianca alla struttura dell'uva nera:
- 60% Chardonnay: conferisce eleganza, vivacità e note floreali ariose.
- 40% Pinot Noir: conferisce al vino la sua struttura, la sua vinosità e la sua profondità.
Questa alleanza a maggioranza di Chardonnay su un terroir storicamente caratterizzato dal Pinot Noir crea una firma singolare, che unisce tensione e materia.
Il terroir
Le uve provengono esclusivamente dai terroir di Verzy e Verzenay, due villaggi emblematici classificati Grand Cru sul versante nord della Montagna di Reims. Questi cru sono rinomati per la loro capacità di produrre vini raffinati e lineari.
Il terreno, di natura argilloso-calcarea, gioca un ruolo determinante nel profilo del vino. Il gesso assicura il drenaggio e la finezza minerale, mentre l'argilla conferisce corpo e potenza. La viticoltura biologica (e biodinamica, certificata Biodyvin l'anno successivo) permette alle radici di attingere in profondità a questo substrato complesso per estrarne una salinità distintiva.
La vinificazione
La vinificazione è pensata per rispettare l'integrità del frutto e conferirgli complessità. Circa il 40% dei vini viene vinificato in botti di rovere, una percentuale controllata che permette di ossigenare il vino e conferirgli patina senza marcare eccessivamente il legno. Il resto viene vinificato in vasche per preservarne la purezza.
Fedele alla sua filosofia non interventista, Hugues Godmé non pratica né la chiarificazione né la filtrazione. Il tempo è quindi il principale artefice della cuvée: le bottiglie riposano in cantina per oltre 100 mesi (più di 8 anni). Questo invecchiamento sui lieviti è considerevole e raro. Alla sboccatura, la scelta del Brut Nature (non dosato) permette di restituire senza alterazioni la verità dell'annata.
L'annata 2013
Il 2013 è stato un anno da viticoltori, caratterizzato da un ciclo vegetativo atipico. Dopo un inverno lungo e una primavera uggiosa che hanno ritardato la fioritura, l'estate si è rivelata "fantastica", offrendo un sole generoso che ha permesso una bella concentrazione e una maturazione ottimale delle bacche. La vendemmia, tardiva (da fine settembre a inizio ottobre), si è svolta in un clima autunnale fresco e benefico.
Questo clima particolare ha dato vita a un'annata definita fresca e fruttata. Per Hugues Godmé, il 2013 è simbolico: è la concretizzazione della conversione al biologico, che offre uve sane, vivaci, dotate di un'acidità naturale perfetta per una lunga conservazione.
Degustazione della cuvée
Colore
Il colore è di un oro luminoso, attraversato da un'effervescenza fine e dinamica. Il lungo riposo sui lieviti ha conferito al vino una brillantezza profonda e una bella densità visiva.
Naso
Il naso è un invito alla golosità e alla freschezza. Si percepiscono immediatamente aromi di frutta bianca matura e agrumi canditi, sottolineati da un tocco di brioche e spezie dolci apportato dal passaggio in legno. La mineralità gessosa si afferma con l'aerazione.
Palato
Al palato, l'attacco è vivace e preciso, tipico dell'annata. Il vino dispiega poi una materia concentrata e strutturata. L'equilibrio è notevole tra la rettitudine del non dosato e la ricchezza aromatica del frutto. Il finale è lungo, sostenuto da una tensione salina e da una grande purezza.
Suggerimenti di abbinamento
- Gougères al Comté 24 mesi
- Toast con salmone gravlax
- Prosciutto di Reims
- Filetto di San Pietro arrosto
- Risotto alle capesante
- Pollame ruspante alla panna
- Torta alle mirabelle poco zuccherata
- Carpaccio di ananas
- Biscotti bretoni alle mele
Consigli per la conservazione e il servizio
Come conservare questo champagne
Il Millésime 2013 è un vino fatto per durare. La sua acidità naturale e il lungo invecchiamento su doghe gli assicurano una grande stabilità. Deve essere conservato in bottiglia coricata, al riparo dalla luce (fondamentale per i vini non filtrati e naturali), in una cantina fresca (10-12 °C) e umida. È una cuvée vivace che richiede stabilità.
Potenziale di invecchiamento
Avendo già maturato più di 8 anni in cantina prima della commercializzazione, è pronto da bere ma ha ancora un bel futuro davanti a sé.
- Finestra di degustazione ideale: 2025-2032, per godere del suo equilibrio tra freschezza e complessità terziaria.
- Lunga conservazione: fino al 2038 per gli amanti dei vini più evoluti, con note di cera e frutta secca.
Come servire l'annata 2013 Hugues Godmé
Per apprezzare la ricchezza di questo Grand Cru, servirlo a una temperatura compresa tra 10°C e 12°C. Una temperatura troppo fresca maschererebbe la finezza dello Chardonnay e la vinosità del Pinot Nero. Si consiglia vivamente di utilizzare un bicchiere da vino bianco ampio per lasciare che il vino si esprima e riveli le sue sottili sfumature legnose.
Aneddoto su questa cuvée
L'annata 2013 riveste un'importanza storica per Hugues Godmé: è la prima vendemmia certificata Agricoltura Biologica (AB) della tenuta. Questa certificazione è stata il coronamento di anni di sforzi e di transizione verso una viticoltura più rispettosa del suolo e della vita. Degustare questa bottiglia significa assaporare la nascita ufficiale dell'approccio biologico della Maison, in un anno che ha saputo ricompensare questa scelta rischiosa con una qualità eccezionale.


