Lo champagne Les Romaines 2012 elaborato da Hugues Godmé è una cuvée rara che mette in risalto un vitigno spesso sottovalutato: il Meunier. Proveniente da un unico appezzamento classificato Premier Cru nel terroir di Ville-Dommange, questa cuvée parcellaire incarna la volontà del viticoltore di rivelare l'identità precisa di ogni lieu-dit. Si tratta di un Blanc de Meuniers singolare, vinificato come un grande vino di Borgogna, che stravolge i codici della Montagna di Reims.
Lontano dai classici assemblaggi, questa annata 2012 offre un'esperienza di degustazione caratterizzata da una golosità e una ricchezza dichiarate. Affinato in legno e proposto senza dosaggio, rivela una gamma aromatica matura e seducente, tipica dei grandi Meuniers coccolati dal tempo. È una bottiglia da gastronomia, potente e patinata, destinata agli appassionati curiosi di scoprire l'altro volto dei grandi terroir della Champagne.
La produzione dello champagne Les Romaines 2012 Hugues Godmé
La filosofia di questa cuvée si basa sull'unicità: un unico appezzamento, un unico anno, un unico vitigno. L'assemblaggio è quindi il riflesso puro e senza artifici di una varietà storica della Champagne, qui esaltata da una viticoltura esigente:
- 100% Meunier: questo vitigno fruttato e rotondo trova qui una nobile espressione, lontana dalla sua immagine di semplice complemento di assemblaggio.
- Origine dell'appezzamento: le uve provengono esclusivamente dalla località denominata "Les Romaines", un appezzamento specifico che conferisce al vino il suo nome e il suo carattere.
Questa scelta audace del monovitigno Meunier in millesimato permette di catturare la consistenza vellutata e la rotondità naturale di questo frutto, offrendogli al contempo una struttura in grado di attraversare gli anni.
Il terroir
Il terroir di Ville-Dommange, classificato Premier Cru nella "Petite Montagne de Reims", è la culla di questa cuvée. I vigneti dell'appezzamento "Les Romaines", piantati nel 1998, affondano le loro radici in un terreno particolare composto da sabbie e argille calcaree.
Questa geologia ibrida è fondamentale per comprendere il profilo del vino. Le sabbie apportano finezza aromatica e una certa morbidezza, mentre il substrato argilloso-calcareo garantisce la necessaria ritenzione idrica e conferisce struttura. Sebbene l'annata 2012 preceda di poco la certificazione biologica ufficiale (ottenuta nel 2013), la conduzione del vigneto beneficiava già di cure attente e rispettose della vita, consentendo al sistema radicale di attingere in profondità i nutrienti dal terreno.
La vinificazione
Per domare l'ardore del Meunier e conferirgli un potenziale di invecchiamento, Hugues Godmé opta per una vinificazione ambiziosa. La fermentazione alcolica viene effettuata al 100% in botti di rovere. Questo passaggio in legno di un anno permette una micro-ossigenazione che arrotonda gli angoli, fissa gli aromi e apporta note di spezie dolci.
È un vino senza chiarificazione né filtrazione, che conserva così tutta la sua ricchezza. L'invecchiamento in cantina è notevolmente lungo per un Meunier: le bottiglie riposano sui lieviti per almeno 96 mesi (8 anni) prima della sboccatura. La cuvée è non dosata (Brut Nature), una scelta di assoluta trasparenza che lascia esprimere appieno la ricchezza naturale dell'uva e dell'affinamento.
L'annata 2012
Il 2012 è considerato uno dei migliori millesimi del decennio nella Champagne. Nonostante le condizioni climatiche caotiche all'inizio del ciclo (gelo, grandine, umidità), la fine della stagione estiva, secca e soleggiata, ha permesso di salvare il raccolto. Le rese sono state basse, ma la qualità dell'uva eccezionale, con una concentrazione zuccherina e una maturità fenolica ottimali.
Per la cuvée Les Romaines, questa annata solare ha esaltato il carattere maturo e goloso del Meunier. Ha conferito al vino una densità di materia impressionante e un'energia vibrante che, combinate con l'assenza di dosaggio, creano un affascinante equilibrio tra opulenza fruttata e freschezza strutturale.
Degustazione della cuvée
Colore
Il colore è un oro profondo e scintillante, testimonianza della maturità dell'annata e dell'affinamento in legno. L'effervescenza è fine e cremosa, formando un cordone persistente.
Profumo
Il bouquet aromatico è particolarmente seducente e accattivante. Si apre con generose note di frutta gialla matura (pesca, albicocca) e si complica con tocchidi spezie dolci e vaniglia bourbon apportati dalla botte di rovere.
Palato
Al palato, il vino rivela tutta la sua personalità. È un vino potente e ampio che riveste il palato con una consistenza setosa. Si ritrova una spiccata golosità, che evolve verso aromi di caramello al burro salato e pasticceria, pur conservando una bella freschezza finale che evita ogni pesantezza.
Suggerimenti di abbinamento
- Gougères al Comté stagionato
- Toast con foie gras semicotto
- Prugne secche affumicate
- Pollame di Bresse con panna e spugnole
- Animelle di vitello brasate
- Tajine di agnello con albicocche
- Tarte Tatin caramellata
- Paris-Brest al pralinato
- Pere arrosto speziate
Consigli per la conservazione e il servizio
Come conservare questo champagne
La cuvée Les Romaines 2012 possiede un'ottima capacità di invecchiamento grazie alla sua acidità e all'affinamento in botte. Per preservarne l'integrità, conservare la bottiglia coricata in una cantina buia (l'assenza di luce è fondamentale), fresca (10-12 °C) e stabile. L'umidità deve essere sufficiente a mantenere morbido il tappo.
Potenziale di conservazione
Dégorgé dopo 8 anni di invecchiamento in cantina, questo vino ha raggiunto la perfetta maturità, ma può ancora evolversi favorevolmente.
- Finestra di degustazione ideale: 2025-2028, per godere della sua pienezza golosa e dei suoi aromi di caramello.
- Lunga conservazione: fino al 2032. Il vino accentuerà allora le sue note terziarie di moka, frutta secca e tabacco biondo.
Come servire Les Romaines 2012 Hugues Godmé
Questo champagne corposo richiede una temperatura di servizio moderata, tra i 10°C e i 12°C. Una temperatura troppo fredda ne congelerebbe la corposità e gli aromi di frutta gialla. Servitelo imperativamente in un bicchiere da vino bianco ampio (tipo bicchiere da Borgogna bianco) per lasciargli lo spazio necessario alla sua ricca espressione aromatica.
Aneddoto su questa cuvée
Il nome "Les Romaines" evoca la storia antica della Champagne, ricordando che la vite era già coltivata in questa regione in epoca gallo-romana. Ma la vera particolarità di questa cuvée risiede nella sua audacia: produrre un 100% Meunier, vitigno spesso limitato agli assemblaggi, con lo stesso livello di esigenza (botti, lunghi tempi di invecchiamento, brut nature) di un grand cru di Pinot Noir o Chardonnay. Hugues Godmé dimostra qui che su un grande terroir come Ville-Dommange, il Meunier è in grado di competere con i più grandi vini della regione.

