Richard Geoffroy, maestro di cantina di Dom Pérignon, spiega che la cuvée Vintage ha 3 plenitudini, 3 grandi momenti di degustazione. "Un'annata attraversa diversi cicli, diverse vite. Si evolve in fasi successive, chiamate plenitudini", spiega.
La prima plenitudine corrisponde alla prima vita del vino, la seconda è il momento dell'energia: dopo un minimo di dodici anni di maturazione sui lieviti, l'intensità del vino è amplificata. Da questa osservazione è nata la P2, la nuova denominazione di Dom Pérignon.
Questo Vintage 2000 P2 sta vivendo la sua seconda vita, 10 anni dopo la sua prima commercializzazione nel 2007. Il vino è ingrandito, la sua energia è decuplicata. La dinamica della trasformazione è palpabile, una vera e propria promessa di andare ancora oltre.
L'anno 2000 è stato caratterizzato da un'alternanza di periodi di freddo e pioggia, seguiti da caldo e tempesta.L'estate è stata incerta, lunga e uggiosa. Il tempo si è miracolosamente rimesso al bello negli ultimi giorni di agosto. È questo periodo favorevole - senza interruzioni fino alla fine della vendemmia - a fare l'annata. La vendemmia è iniziata con il Pinot Nero l'11 settembre.
Questo Vintage 2000 P2 Dom Pérignon ha un naso maturo, tonico e generoso. Note calde di vendemmia e brioche si combinano con bergamotto e frutta a nocciolo.
Al palato, questa cuvée è vibrante, con un attacco diretto, preludio di una ricchezza più tattile che carnosa, che si rivela solo gradualmente. La viscosità è contenuta e segue semplicemente i contorni del vino. Il finale persistente è meravigliosamente amaro e morbido, con una combinazione di liquirizia e malto tostato.


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