La cuvée Cordon Bleu Extra Brut firmata De Venoge è uno champagne a dosaggio minimo. Il dosaggio, la liqueur zuccherina aggiunta al termine dell'elaborazione, resta qui molto discreto.
Nato nel 1851, il Cordon Bleu è il simbolo della Maison. Il nome richiama il fiume Venoge e l'Ordine dello Spirito Santo, il più prestigioso ordine cavalleresco della monarchia francese.
È una cuvée che si esprime sugli agrumi, sulla frutta a polpa bianca e su una nota floreale, con una trama equilibrata e tesa. Potrete servirla già all'aperitivo, magari con delle gougères al comté, per poi ritrovarla a tavola accanto a capesante scottate.
Il Terroir
La cuvée Cordon Bleu Extra Brut è un assemblaggio dei tre vitigni storici della Champagne: Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier.
Tutti e tre i vitigni provengono dalla Champagne, ed è la Maison De Venoge a riunirli in questa cuvée.
La vinificazione
Isabelle Tellier, chef de cave della Maison De Venoge, ha scelto di vinificare il Cordon Bleu in vasche d'acciaio inox. Questo contenitore neutro non cede alcun sapore al vino: preserva la freschezza e lascia esprimere un frutto nitido nell'assemblaggio di Chardonnay, Pinot Noir e Meunier.
La fermentazione malolattica (la trasformazione dell'acidità vivace del vino in un'acidità più morbida) è stata condotta fino in fondo. Arrotonda l'acidità e dona morbidezza vellutata al palato.
Il dosaggio (la piccola liqueur zuccherina aggiunta prima della tappatura definitiva) è di 3,5 g/L, e colloca la cuvée nella categoria Extra Brut. Questa dose minima apporta una punta di rotondità ed equilibra l'insieme, senza mascherare la freschezza del vino.
Una cuvée non millesimata
Il Cordon Bleu Extra Brut non nasce da una sola vendemmia: De Venoge ha scelto di riunire più annate. Ogni annata ha il suo carattere, ora più solare, ora più tesa, ed è proprio questo che si cerca di bilanciare.
Per farlo, la Maison attinge ai suoi vini di riserva (vini di vendemmie precedenti, conservati in cantina a questo scopo). Vanno a completare i vini dell'annata e ne smussano le differenze. Il risultato: la cuvée mantiene di bottiglia in bottiglia lo stesso volto, quello che avete amato la prima volta. Ritroverete così, a ogni acquisto, lo stile De Venoge, qualunque sia stato il clima dell'anno.


